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Indica il nostro codice fiscale 97086840150, nello spazio riservato sulla dichiarazione dei redditi.

Siamo il primo Centro Antiviolenza nato in Italia, nel 1986. In questi anni abbiamo affiancato più di 38000 donne nei loro percorsi di uscita dalla violenza e ne abbiamo ospitate oltre 800 nelle nostre 9 case rifugio.

Nel 2024 abbiamo accolto 684 donne, molte insieme alle loro figlie e figli, e abbiamo offerto sostegno psicologico, consulenza legale, percorsi di orientamento o riorientamento professionale e ospitalità in luoghi sicuri, nelle situazioni di maggiore rischio.

Ci impegniamo contro la violenza maschile alle donne anche attraverso la prevenzione, con un importante lavoro culturale all’interno delle aziende, delle scuole e delle istituzioni. Nel 2024 abbiamo incontrato oltre 1000 studenti e più di 5000 persone nei loro luoghi di lavoro.

Il tuo contributo è importante perché:

Nel 2024 abbiamo risposto a 1116 richieste di donne in difficoltà, avviato o proseguito il progetto di uscita dalla violenza di 684 donne e ne abbiamo ospitate 21 nelle nostre case rifugio, abbiamo intrapreso 155 percorsi psicologici e 271 colloqui di coaching professionale, abbiamo fornito 168 consulenze legali e abbiamo incontrato, nell’ambito delle attività di formazione e prevenzione, 1176 studenti delle scuole superiori e università e 4038 dipendenti in aziende e istituzioni.

Ci permetterà di continuare ad accogliere le donne che si rivolgono a noi in un luogo sicuro e posizionato in una zona raggiungibile da tutte.
Il nostro lavoro si basa sulla metodologia dell’accoglienza.
Segretezza e anonimato sono alla base di ogni percorso ed è fondamentale che gli incontri con le donne che accogliamo possano svolgersi in un ambiente confortevole, dedicato e riservato.

Continueremo a tutelare l’anonimato delle donne, garanzia della loro sicurezza e di una relazione che non deve basarsi su vincoli e porre condizioni.

Negli ultimi anni abbiamo dovuto rinunciare a importanti fondi statali erogati dalla Regione Lombardia che ci vuole imporre di comunicare i dati personali delle donne accolte.

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Di cosa si tratta?

E’ una quota di imposta sui redditi delle persone fisiche destinata ad attività di utilità sociale. Il contribuente ha la possibilità di scegliere a chi destinarla.

Come fare?

È sufficiente compilare la scheda per la scelta della destinazione del 5×1000 nel modello di dichiarazione dei redditi. In caso di non obbligo di presentazione della dichiarazione, si potrà presentare, in banca o in un ufficio postale, la sola scheda integrativa del CUD dedicata al 5×1000.

In caso di esenzione, ci si potrà rivolgere a un CAF o presentare la scheda mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Se hai scelto di sostenere CADMI con il tuo 5×1000, faccelo sapere!

Saremmo felici di poterti ringraziare e, se lo vorrai, aggiornarti sulle nostre attività e iniziative.

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    L’Associazione Cadmi – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate Onlus (di seguito, per brevità, “Cadmi” o la “Associazione”) è consapevole dell’importanza della tutela del diritto alla vita privata, con riguardo al trattamento dei dati personali, dei propri utenti. In conformità alla normativa europea e italiana in materia e ispirandosi ai provvedimenti pubblicati dal Garante Privacy Italiano, Cadmi informa che i dati personali acquisiti tramite la navigazione sul sito www.cadmi.org, saranno trattati nel rispetto della legge in materia di protezione dei dati personali.

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