In piazza contro il DDL Bongiorno
Vogliamo esprimere la nostra ferma opposizione alla proposta di modifica dell’art. 609-bis del Codice penale, a firma della presidente Bongiorno: un gravissimo attacco alla libertà e alla dignità delle donne.
Secondo il nuovo testo, per accertare lo stupro è necessario che la vittima abbia manifestato una volontà contraria all’atto sessuale.
Come attiviste e operatrici del Centro Antiviolenza sappiamo quanto questo sia complesso. Nelle situazioni di violenza può subentrare il freezing, una risposta automatica che provoca uno stato di paralisi. A questo si aggiungono la paura di ritorsioni peggiori e le dinamiche di assoggettamento fisico e psicologico.
Il rischio concreto è che con la nuova legge molte donne si trovino a dover dimostrare di aver detto no – e di averlo fatto in modo sufficientemente chiaro – mentre gli autori di violenza potranno appellarsi a presunte ambiguità del comportamento della vittima.
Come ha affermato la presidente di CADMI Manuela Ulivi:
“È incredibile che proprio da una donna che ha fatto propaganda del suo impegno contro la violenza sulle donne arrivi una modifica alla norma sulla violenza sessuale che inverte le responsabilità, scaricando sulle donne il dovere di dimostrare che non sono state consenzienti alla violenza subita”.
Questa proposta rappresenta un arretramento legislativo, culturale e simbolico e un attacco alla libertà sessuale delle donne, ed è inaccettabile.
Per queste ragioni aderiamo alla mobilitazione: per ribadire con forza il principio che ogni atto sessuale deve essere fondato su un consenso libero e attuale. Senza un sì, è violenza.
Che cosa prevede nel concreto e quali principi esprime il DDL? Lo spiega in questo video Francesca Garisto, vicepresidente di CADMI e avvocata penalista.
La manifestazione è promossa dal promossa dal Laboratorio permanente consenso_scelta_libertà, un collettivo ampio e inclusivo, radicato nelle pratiche femministe e aperto al confronto con la società civile. Uno spazio di elaborazione e iniziativa pubblica per rendere visibili gli effetti sociali e materiali delle scelte normative sul consenso e sulla violenza, a cui partecipano Telefono Rosa, Casa Internazionale delle Donne, D.i.Re Donne in Rete contro la violenza, Pangea, Fondazione Una Nessuna Centomila, Rete REAMA con: ActionAid Italia, ADV-Against Domestic Violence, Amnesty International Italia, CGIL BelleCiao, Comitato scientifico di UNIRE – Università in rete contro la violenza di genere, Tocca a noi, UDI Unione Donne in Italia, UIL, UISP – Politiche di Genere e Diritti.
Scendi in piazza con noi per dire NO al DDL Bongiorno sulla violenza sessuale.
Domenica 15 febbraio, ore 15
Milano, Piazzale Medaglie d’Oro
Sabato 28 febbraio, ore 14
Manifestazione nazionale
Roma, Piazza della Repubblica