Il nostro 2025
Nel 2025 abbiamo ricevuto 1095 richieste di aiuto e accolto 669 donne. 160 di loro hanno ricevuto una consulenza legale gratuita e raccolto informazioni per poter decidere liberamente e consapevolmente quali passi intraprendere anche sul piano giudiziario.
95 donne hanno seguito un percorso di sostegno psicologico individuale e 25 hanno partecipato ai gruppi di supporto, empowerment e Auto-Mutuo-Aiuto, dove condividere un pezzo di strada con altre donne con esperienze simili alla propria.
217 sono le donne che hanno seguito percorsi di orientamento e coaching professionale, un passaggio importantissimo, perché l’autonomia economica è una delle leve fondamentali nell’uscita dalla violenza, e il lavoro, un lavoro che sia anche desiderato e affine alle proprie aspettative, è ciò che permette di raggiungerla e mantenerla.
Nelle nostre case rifugio sono state ospiti 18 donne insieme a 7 bambine e bambini. In questi luoghi a indirizzo segreto, sicuri e accoglienti, hanno potuto rielaborare la situazione di violenza vissuta, pensare e iniziare a costruire nuovi progetti di vita. 4 donne nel 2025 hanno concluso il percorso nelle case e ritrovato la piena autonomia.
Accanto al sostegno alle donne, abbiamo portato avanti un’azione costante di prevenzione e sensibilizzazione e il lavoro politico per favorire il cambiamento culturale necessario per superare il fenomeno della violenza.
Abbiamo incontrato oltre 1100 studentesse e studenti di scuole superiori e Università. Insieme abbiamo ragionato sulle relazioni, ci siamo confrontate sui modelli e gli stereotipi che le condizionano e sulle forme di violenza, anche digitali, che spesso le caratterizzano, anche tra le e i più giovani.
Abbiamo collaborato con 82 aziende e raggiunto circa 2600 dei loro collaboratori e collaboratrici con attività di sensibilizzazione, perché siamo convinte che il mondo del lavoro sia un terreno fondamentale in cui mettere radicalmente in discussione l’asimmetria di potere tra uomini e donne, strutturale nella nostra società.
Più di 600 ore di volontariato aziendale svolte da decine di professioniste e professionisti con CADMI, al fianco delle donne o a supporto del centro, hanno rafforzato legami e alleanze.
I nostri interventi di formazione hanno raggiunto circa 1500 persone sul territorio, in incontri con la cittadinanza e con le istituzioni, nei Tribunale e in prefettura, tra le forze dell’ordine e i servizi sociali.
Con le istituzioni abbiamo dialogato anche ai tavoli, locali e nazionali, e attraverso le reti, portando in ogni confronto la nostra competenza e il nostro posizionamento specifico, che è sempre al fianco delle donne.
Per continuare ad approfondire il fenomeno della violenza e a diffonderne la conoscenza abbiamo collaborato alla realizzazione di alcune ricerche: l’indagine con Sanoma sulla percezione, il ruolo e i bisogni del mondo della scuola nel contrasto alla violenza maschile contro le donne, quella con Bain&Company insieme a Differenza Donna, “Sempre libera! Azioni per contrastare la violenza di genere”.
Il 2025 è stato anche un anno di forte presenza pubblica. Abbiamo organizzato convegni, come “La tutela penale e civile dei minori nei casi di violenza contro le donne”, nell’Aula Magna del Tribunale di Milano e “È un ‘buon padre di famiglia’”, e incontri come la presentazione del libro “Vogliamo vivere! I Gruppi di difesa della donna a Milano, 1943-45”, edito da Enciclopedia delle donne, e abbiamo preso parte a eventi, dal festival Sorellanze a Riverberi, incontrando oltre 1600 persone.
Siamo scese in piazza: il 25 novembre abbiamo visto migliaia di donne e uomini fermarsi davanti al nostro centro e illuminarlo con le luci dei loro telefoni.
Il nostro impegno è stato raccontato dalla stampa, la nostra voce ascoltata e amplificata dai media, siamo state ospiti di programmi tv e radio, da Agorà, che ci ha dedicato un bel servizio, a Sky e a Radio Popolare: una presenza che non è solo un mezzo di visibilità, ma anche strumento della nostra azione politica.
Il nostro sportello all’Università Bicocca ha continuato ad accogliere donne e ragazze, la nostra relazione speciale con le famiglie, le amiche e gli amici di Sofia Castelli e Chiara Ugolini si è rafforzata e a loro sono dedicati due fondi aperti al contributo di tutti, che supportano le donne che stanno uscendo dalla violenza e i loro figli.
La nostra presenza è forte anche in rete: grazie al sito cadmi.org, a questa newsletter e alle nostre comunità social in crescita, su Facebook, Instagram e LinkedIn, sono entrate in contatto con noi oltre 50.000 persone. Chi ha voluto incontrarci di persona, poi, ha partecipato ai nostri Open Day, circa 170 persone tra l’evento di maggio e quello di novembre, vivendo un’esperienza immersiva.
Tutto questo e molto altro ancora è stato possibile anche grazie al sostegno concreto di chi ha deciso di donare a CADMI: il contributo di cittadine e cittadini, che insieme a quello delle aziende rappresenta una parte importante delle nostre risorse complessive, è il vero motore del centro, ed è una forza che ci motiva ogni giorno. Se anche tu ci vuoi sostenere, dona ora.